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Appuntamenti e notizie

I concerti del Conservatorio: Omaggio a Johannes Brahms

Bernhard Pötsch – Pianoforte
Musiche di Brahms
Sala Tartini - Lunedì 14 novembre 2016, ore 20.30
Ingresso libero previa prenotazione (tel 040 6724911)
In collaborazione con Musikuniversität - Wien

14 novembre 2016, 20.30

La Sonata in fa diesis minore per pianoforte fu composta nel 1852 e venne pubblicata l'anno successivo a Lipsia con il numero d'opera 2. Fu dedicata a Clara Schumann ed esprime già un'esuberanza lirica, una scrittura possente articolata entro strutture gravi e grandiose ed un chiaro disinteresse di Brahms per gli schemi della forma - sonata tipica del Classicismo. La sonata, appartenente ad un compositore meno che ventenne, è impregnata di slancio giovanile, dimostrando tuttavia una ricchezza armonica ed un carattere mirabilmente rapsodico che costituisce una delle ragioni d'essere di tutto l'itinerario formale brahmsiano. Le Variazioni e Fuga su un tema di Händel op. 24, composte nel 1861, sono libere, espressive, e non hanno alcun carattere didattico. Il tema scelto dall'autore è un'Aria tratta dalla prima delle tre Lezioni per clavicembalo che Händel aveva composto per la figlioletta del principe di Galles. Händel stesso aveva tratto alcune variazioni da quest'Aria ma cinque soltanto, per allieve poco esercitate, e per giunta con i mezzi limitati delle tastiere di quel tempo. Brahms invece scrive ben 25 grandi variazioni ed una fuga gigantesca, chiedendo sia allo strumento che all'interprete uno sforzo del tutto inusuale anche in epoca romantica. L'introduzione della fuga nelle variazioni era pure un tocco originale, anche se Beethoven l'aveva già fatto prima di Brahms. Ma era quasi una risposta all'audacia di Händel, che aveva introdotto la fuga nell'antica suite classica. Un'affinità spirituale, evidente e profonda, unisce dunque l'opera di Brahms e quella di Händel.

 

Bernhard Pötsch è docente di pianoforte presso l'"Institut Ludwig van Beethoven - Tasteninstrumente in der Klavierpädagogik" dell'Università di Musica e Spettacolo a Vienna. Nel 2014 ha conseguito l'abilitazione ed è stato nominato professore universitario associato. Dal 2000 al 2006 è stato docente presso la "Anton - Bruckner - Privatuniversität" a Linz. Nella primavera del 2006 è stato invitato a tenere una master class in Svezia, presso la Scuola di Musica ed Educazione Musicale dell'Università di Göteborg. Nel 2007 è stato ospite della Lithuanian Academy di Vilnius. Nel 2010 e nel 2012 ha tenuto master classes al Conservatorio "Stanislao Giacomantonio" di Cosenza, nel 2015 al Conservatorio "G. Tartini" di Trieste, e nel 2016 alla Ionian University di Corfù (Grecia). Ha seguito gli studi universitari tra Linz, Vienna e Budapest. Suoi insegnanti sono stati Georg Ebert, Jürg von Venostano, Harald Ossberger ed il pianista ungherese Ferenc Rados, che ha esercitato su di lui l'influenza maggiore. In tempi più recenti ha ottenuto preziosi consigli dalla pianista georgiana Elisabeth Leonskaja. Si è laureato "con distinzione" presso l'Università di Vienna. Ha inoltre completato un corso per l'Educazione alla respirazione, alla voce e al movimento, e nelle sue lezioni aiuta gli studenti a prendere coscienza di un utilizzo rilassato e funzionale del corpo. Tiene concerti come solista, pianista accompagnatore e camerista in molti paesi europei. Ha inciso diversi CD e registrato per varie emittenti radiotelevisive. La sua ultima registrazione è dedicata alla musica pianistica russa (tra cui i "Quadri di un'esposizione" di M. Musorgskij). Suona anche il fortepiano e per questo motivo l'approfondimento dell'arte di suonare su strumenti storici è diventato particolarmente importante nella sua attività artistica.