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Appuntamenti e notizie

I concerti del Conservatorio

Aleš Lavrenčič – violino, Sebastiano Gubian – pianoforte
Musiche di Bach, Franck, Ravel
Sala Tartini - Mercoledì 6 marzo 2019, ore 20:30
Ingresso libero su prenotazione (tel 040 6724911)

6 marzo 2019, 20.30

PROGRAMMA

J. S. Bach: dalla II Partita in re minore per violino solo BWV 1004

   Ciaccona

César Franck:

   Sonata per violino e pianoforte in la maggiore

   Allegretto ben moderato, Allegro, Recitativo – Fantasia, Allegretto poco mosso

Maurice Ravel:

   Tzigane “Rapsodie de Concert”

 

NOTE DI SALA

La Ciaccona bachiana, scritta nel 1720 come tempo conclusivo della Seconda Partita per violino solo, prende avvio da un tema di otto battute e prosegue con un corale di trentadue variazioni, in una entusiasmante progressione ritmica. È una delle pagine più universalmente esaltate della musica strumentale, ricca delle più ardite figurazioni del virtuosismo violinistico. Va ricordato che della Ciaccona per violino solo esistono trascrizioni per pianoforte fatte da Brahms e da Busoni, il quale impresse alla sua rivisitazione bachiana un respiro possente e di grande tensione trascendentale.

La Sonata in la maggiore di Franck per violino e pianoforte fu composta nel 1886 e dedicata al violinista belga Eugène Ysaÿe, che la eseguì per la prima volta a Bruxelles l’anno successivo con grande successo. Frutto di un lungo e accurato lavoro che investe soprattutto l’elemento tematico, questa pagina sembra invece, per la sua grande fluidità e scorrevolezza e per la nitidezza di alcune delle sue idee, scritta di getto, seguendo l’estro di una felice ispirazione. Anche l’impegno formale, come del resto accade sempre nelle composizioni di Franck, è in realtà estremo.

La Tzigane di Ravel, composta nel 1924, si rifà all’area boema-ungherese, quella degli zigani appunto, e non è lontana da alcune suggestioni spagnole di ambiente gitano: un sotterraneo legame unisce questi due gruppi etnici in una fonte comune di ispirazione. È caratterizzante la lunga cadenza iniziale per violino; nella parte successiva non mancano espressioni di stile zingaresco – mordenti, gruppetti di piccole note, pizzicati e trilli – che raggiungono nella stretta finale gli scoppiettanti fuochi d’artificio di un moto perpetuo di irresistibile e travolgente musicalità.

 

Aleš Lavrenčič (1998), nato a Doberdò del Lago (GO), ha iniziato gli studi al Conservatorio di Udine sotto la guida di Jurij Križnič. Nel 2017 vi ha conseguito il diploma accademico di primo livello con il massimo dei voti e menzione speciale sotto la guida dei maestri Stefano Furini, Lucio Degani e Diana Mustea, con la quale tuttora prosegue gli studi al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Ha inoltre partecipato a corsi di perfezionamento con Vasilij Meljnikov, Helfried Fister, Stefan Milenković, Enrico Gatti, Markus Wolf, Maria Grazia Bellocchio, Marco Rizzi, Marco Fiorini, Enrico Dindo. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il primo premio assoluto con punteggio massimo e menzione speciale al “Concorso Musicale Palmanova” (2013), i primi premi all’“International Music Competition Spincich” di Trieste (2008 e 2011) e al Concorso internazionale musicale per giovani musicisti Euritmia di Povoletto (Udine, 2011), il secondo premio al “Premio Lilian Caraian” di Trieste (2015). Svolge attività concertistica in qualità di solista con numerose orchestre, tra le quali la formazione de “I Solisti Veneti” e le orchestre dell’Accademia di Lubiana e della Glasbena Matica di Trieste. Svolge inoltre regolare attività in duo con il padre Ilario Lavrenčič, affrontando un vasto repertorio di musica da camera per violino e pianoforte. Di recente è risultato idoneo nel ruolo di violino di spalla all’Orchestra Nazionale Sinfonica dei Conservatori Italiani e di violino di fila presso la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste. Ha collaborato nella sezione dei violini primi con l’orchestra della Fondazione Arena di Verona. Svolge regolare ruolo di spalla con l’Orchestra giovanile del Friuli “Filarmonici Friulani”.

 

Sebastiano Gubian (1997) ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di 6 anni. Nel 2017 ha conseguito il Diploma accademico di I livello con il massimo dei voti e la lode nella classe di Giuseppe Albanese presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, dove attualmente frequenta il Biennio specialistico interpretativo. Si è perfezionato con D. Rivera, I. Russo, S. Gadjiev e ha seguito masterclass con A. Lucchesini, R. Cappello e altri docenti. Premiato in numerosi concorsi, ha vinto il Primo premio nelle edizioni 2013 e 2014 del Concorso “J. S. Bach” di Sestri Levante e nel Concorso “Crescendo” di Firenze, nel quale la giuria era presieduta da Maria Tipo. A 12 anni ha conseguito un Primo premio al primo Concorso Internazionale di Teoria e Solfeggio di Lubiana. Ha debuttato come solista nel settembre 2016 con l’Orchestra giovanile “Filarmonici Friulani” nel terzo Concerto di Beethoven. Ha tenuto recital e partecipato a varie rassegne concertistiche sia all’estero (Slovenia, Croazia, Lussemburgo) che in Italia. Opera anche nell’ambito della musica contemporanea e ha al suo attivo alcune prime esecuzioni assolute, tra cui I dieci Tropi aporetici di Alberto Patron e altre prime italiane, tra cui Morphè di Fabrizio Fontanot. Suona regolarmente con diverse realtà corali del territorio e in formazioni di musica da camera. È stato vincitore, in Duo con la flautista Milica Tomić, di una borsa di studio nell’ambito del premio “G. Novello” di Trieste. Come pianista e alla celesta, ha fatto parte dell’Orchestra giovanile “Città di Codroipo”, dell’Orchestra Sinfonica giovanile regionale “Musicainrete” e dell’Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani. Ha frequentato il Laboratorio di Composizione e arrangiamento M.T.V. Labs tenuto da Valter Sivilotti. Dal 2013 al 2016 ha diretto l’Orchestra del Liceo Classico “J. Stellini” di Udine, che ha condotto in concerto nella regione e all’estero e per la quale ha prodotto diversi arrangiamenti e orchestrazioni.

Programma di sala