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Appuntamenti e notizie

I concerti del Conservatorio

Matteo Alfonso – pianoforte, Giovanni Maier – contrabbasso
Musica di Charles Mingus - Arrangiamenti di Giovanni Maier e Matteo Alfonso
Sala Tartini - Mercoledì 17 aprile 2019, ore 20.30
Ingresso libero su prenotazione (tel 040 6724911)

17 aprile 2019, 20.30

Mingus low_res

La musica di Charles Mingus a bassa risoluzione, ovvero ciò che rimane dei grandi capolavori firmati dal grande compositore e contrabbassista afroamericano dopo la “scrematura armonica” a cui li hanno sottoposti Matteo Alfonso e Giovanni Maier. La strategia con la quale è stato deciso di personalizzare il repertorio mingusiano infatti è la stessa che Mingus ha adottato nella versione originale del brano “Pithecantropus Erectus”: dopo un tema che si snoda attraverso diverse sezioni armonicamente difformi, l’improvvisazione viene sviluppata su una struttura armonica molto semplice e scarna, di poche battute; questo approccio permette maggiore libertà d’azione e possibilità di “fuga” da un contesto musicale tradizionale per inserire invece all’interno del flusso musicale tutte le tecniche interpretative originali che i due musicisti hanno sviluppato con la loro attività di ricerca sullo strumento. Questo omaggio a Mingus prende spunto dalla ricorrenza del quarantesimo anniversario della sua morte (avvenuta a Cuernavaca in Messico, identica sorte spettata ad un altro grande contrabbassista dei nostri giorni, Stefano Scodanibbio...) ed è il proseguimento ideale del percorso artistico del duo formato da Matteo Alfonso e Giovanni Maier, dopo la pubblicazione del loro CD “Naked Songs”, uscito nel 2014 per l’etichetta Palomar Records.

 

Matteo Alfonso

Matteo Alfonso è un pianista le cui doti si distinguono per qualità del suono e ricercatezza interpretativa. Nato a Venezia nel 1976 si avvicina da subito alla musica Jazz per poi completare la sua formazione presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto, dove consegue i diplomi di Pianoforte e Composizione, e in quello di Venezia dove ottiene il Master in Musica Jazz con il massimo dei voti e la lode. Con un ingaggio di un mese presso la Rainbow Room, storico locale all’ultimo piano del Rockefeller di New York, inaugura la sua attività professionale poco più che ventenne, ed inizia la collaborazione con grandi musicisti come Bobby Watson, Ray Mantilla, Toquinho, Francisco Mela, Jack Walrath, Fabrizio Bosso, Pietro Tonolo, Roberto Gatto e molti altri. Ha suonato in numerosi festival in Italia ma anche in Europa, Russia, Canada e America Latina. Count your blessings, il suo primo lavoro discografico, lo vede alla guida di un formidabile quartetto impreziosito dalla presenza di Eliot Zigmund, leggendario batterista già al fianco di Bill Evans e Michel Petrucciani. Dal 2009 è docente di Pianoforte Jazz presso il Conservatorio "Giuseppe Tartini" di Trieste.

 

Giovanni Maier

Nel 1988 si diploma in Contrabbasso presso il Conservatorio "G. Tartini" di Trieste. Dal 1989 ad oggi ha partecipato (anche con gruppi guidati da lui stesso o in solo) a svariati jazz festivals in tutto il mondo (Francia, Yugoslavia, Cecoslovacchia, Grecia, Macedonia, Germania, Austria, Belgio, Slovenia, Finlandia, Croazia, Svizzera, Tunisia, Spagna, Inghilterra, Canada, Giappone, Olanda, Danimarca, Norvegia, Turchia, Stati Uniti, Giordania, Brasile). Ha suonato con molti musicisti di fama internazionale: E. Rava, G. Trovesi, C. Taylor, A. Braxton, K. Tippett, J. Tippett, R. Rudd, H. Bennink, F. D’Andrea e molti altri. È stato votato dai critici della rivista "Musica Jazz" come uno dei dieci migliori nuovi talenti dell’anno 1996. Nell’ambito dello stesso referendum, per l’anno 2001, il suo CD "Mosaic Orchestra vol. 1" è stato segnalato come uno tra i dieci migliori dischi di Jazz italiano, ed il suo gruppo, la Mosaic Orchestra, si è classificato al quinto posto tra i migliori gruppi italiani. Nell’anno 2007 è stato premiato con il secondo posto nella categoria comprendente i contrabbassisti. Ha inciso per diverse importanti etichette discografiche: ECM (Germania), ENJA (Germania), Clean Feed (Portogallo), Fonit Cetra (Italia), Soul Note (Italia), Black Saint (Italia), Venus (Giappone), CAM Jazz (Italia), Label Bleu (Francia), BMG Ricordi (Italia), Symphonia (Italia), Wide Sound (Italia), Splasch (Italia), Long Song Records (Italia) ecc..

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