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Appuntamenti e notizie

I concerti del Conservatorio

Giada Visentin – violino, Paola Possamai – pianoforte
Musiche di Brahms, Dvorák, Prokof’ev
Sala Tartini - 29 maggio 2019 ore 20.30
Ingresso libero su prenotazione (tel 040 6724911)

29 maggio 2019, 20.30

Johannes Brahms:

     Sonata per violino e pianoforte in La maggiore n. 2 op. 100

     Allegro amabile, Andante tranquillo, Vivace, Allegretto grazioso (quasi Andante)

Antonín Dvorák:

     4 Pezzi Romantici op. 75

     Allegro moderato, Allegro maestoso, Allegro appassionato, Larghetto

Sergej Prokof’ev:

     Sonata per violino e pianoforte n. 1 op. 80

     Andante assai, Allegro brusco, Andante, Allegrissimo – Andante assai, come prima

 

Composta nel 1886 tra le suggestive montagne svizzere di Thun, la Sonata op. 100 di Johannes Brahms, detta anche Thunersonate, trova la propria ispirazione nel liederismo nostalgico e sentimentale caratteristico del Romanticismo tedesco. Infatti nel primo tempo, Allegro amabile, si possono cogliere citazioni di Lieder brahmsiani, proposte in un rapporto sempre ben stretto tra violino e pianoforte. L’Andante si articola in due variazioni di cui la seconda dalla tessitura più leggera. Il tutto realizzato con naturalezza e freschezza. Il finale Allegretto grazioso è strutturato su due momenti psicologici intrecciati tra loro in un clima da rondò, di disincantata Stimmung tardo-romantica.

Il Romanticismo di Antonín Dvoràk si traduce essenzialmente nella ricerca di un linguaggio armonico che ripropone gli aspetti più brillanti e immediati dell’elemento popolare. Testimonianza lo sono i Quattro pezzi romantici op. 75, quattro miniature per violino e pianoforte, risalenti al 1887 e originariamente scritte per due violini e viola. Nell’Allegro moderato il canto è affidato al violino; l’Allegro maestoso richiama l’eco di una danza popolare; il terzo movimento, Allegro appassionato, è caratterizzato da un partecipato lirismo che nel Larghetto conclusivo assume un carattere dolente.

Di gusto neoclassico invece, la Sonata in fa minore n. 1 op. 80 di Sergej Prokofiev, fu composta tra il 1938 e il 1946 in collaborazione con David Oistrach. Il linguaggio del compositore appare melodioso e chiaro, sensibile ed eloquente e contornato da quegli slanci e scabrosità armoniche e melodiche tipici del suo stile. Il primo movimento, Andante Assai, è caratterizzato da una melodia presente nelle armonie del pianoforte e in procinto di sbocciare nel violino, che sembra rimanga in una posizione di attesa, per poi sfociare in brevi sprazzi affidati al violino. L’Allegro brusco è risoluto e spigliato in un dialogo più libero ma comunque frammentato fra i due strumenti. L’Andante ha carattere di studio per la tecnica e l’espressione, ornato di preziosità timbriche e armoniche però cesellate attorno a ritmi ostinati. L’Allegrissimo, fortemente ritmato e popolaresco, riconduce all’inizio della Sonata in segno di un atteggiamento quasi di raccoglimento e meditazione.

 

Giada Visentin

Nata nel 1998, Giada Visentin si è diplomata in violino al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore sotto la guida del prof. Giancarlo Nadai e attualmente frequenta il Biennio Specialistico presso il medesimo Conservatorio con il prof. Massimo Belli. Ha vinto numerosi Concorsi nazionali ed internazionali e ha tenuto diversi concerti anche in qualità di solista per prestigiose istituzioni musicali in Italia all’estero come “I Solisti Veneti” e la Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni”. Nel 2015 è stata selezionata per partecipare alla Masterclass dell’Accademia dei Solisti Veneti diretta da Claudio Scimone e ha vinto una borsa di studio assegnatale dal Rotary Club di Padova come migliore allieva. Nel 2017 ha debuttato alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice con il Concerto di Mozart in Sol maggiore KV 216. Nel 2018 ha partecipato ad una tournée organizzata dal CIDIM come solista con la Nuova Orchestra da Camera “F. Busoni” con la quale ha recentemente inciso per Bam Music. Nell’estate 2018 ha ricevuto il Diploma di Merito ai corsi di perfezionamento all’Accademia Musicale Chigiana tenuti da Salvatore Accardo e sotto la sua guida frequenta il corso di alto perfezionamento all’Accademia “W. Stauffer” di Cremona.

Paola Possamai

Nata nel 1998, Paola Possamai inizia lo studio del pianoforte all’età di sei anni presso la Fondazione musicale “Santa Cecilia” di Portogruaro sotto la guida dapprima di Claudia Dazzan e successivamente di Lucrezia De Vecchi, concludendo nel 2016 il percorso interno con il massimo dei voti e la lode. Ha partecipato a numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali riportando lusinghiere affermazioni in quelli di Albenga, Piove di Sacco, “Thomaz Holmar”, “Riviera della Versilia”, “Musica Insieme” di Musile di Piave ed è destinataria di molte borse di studio offerte dal Rotary Club di Portogruaro. Ha frequentato masterclass tenute da Giorgio Lovato e Alberto Miodini. Attualmente studia presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste nella classe di Massimo Gon.

Pubblicato il 04.05.2019

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