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Appuntamenti e notizie

A Jamesian concert

Demian Ewig pianoforte, Milan Perišić baritono, Pietro Milella oboe, Milan Mladenov baritono
Musiche di Vaughan Williams, Britten tratti da opere basate sulla narrativa di Henry James
Sala Tartini - 4 luglio 2019 ore 18.30
Ingresso libero su prenotazione (tel 040 6724911)
In collaborazione con "Henry James Society"

4 luglio 2019, 18.30

Giovedì 4 luglio, dalle 16.30 nella Sala Tartini, il Conservatorio di Trieste ospita una delle sessioni inaugurali del convegno internazionale The Sound of James: The Aural Dimension in Henry James’s Work (Il suono di James: la dimensione sonora nell’opera di Henry James). L’iniziativa vuole aprire nuove prospettive di studio e interpretazione intorno al rapporto di Henry James (1843-1916) – autore celeberrimo della letteratura in lingua inglese - con la dimensione sonora, sinora relativamente trascurata rispetto ad altri aspetti tradizionalmente più esplorati di James, come i rapporti con le arti visive. Music, Voice, and the Sound of Henry James titola la relazione del musicologo statunitense Lawrence Kramer (Fordham University), che introdurrà i lavori nella Sala Tartini, coordinati dalla docente Beverly Haviland (Brown University), autrice del saggio Henry James's Last Romance: Making Sense of the Past and the American Scene.

Alle 18.30 il sipario si alzerà su “A Jamesian Concert”, un programma che rende omaggio al ruolo della musica nella vita e nelle opere di Henry James. L'esempio più noto di adattamento musicale della narrativa di James è l’opera Il giro di vite del compositore britannico Benjamin Britten, ispirata al racconto di James, un capolavoro della narrativa fin de siècle pubblicato nel 1898. Si tratta di una “ghost story” su due bambini orfani, Miles e la sorella Flora, affidati a un'istitutrice in una grande dimora di campagna. Con The Turn of the Screw, senza dubbio la sua opera formalmente più ricercata e pietra miliare del Novecento musicale, Britten raggiunge un vertice perfetto di unità e intensità psicologica. Il dramma si articola in un prologo e sedici scene collegate tra loro da interludi strumentali. Le tensioni che nel testo di James serpeggiano occulte come un fiume carsico trovano nell'orchestra di Britten (quattordici strumenti solisti) una traduzione di straordinario fascino atmosferico. Con un minimo impiego di mezzi, Britten ha costruito uno dei più affascinanti e originali drammi che il teatro lirico abbia mai avuto.

Il programma, curato dal musicologo Marco Maria Tosolini docente al Conservatorio Tartini, prevede molte scelte “d’atmosfera”, capaci di restituire, poliedricamente, il “suono” dell’opera di Henry James: si parte con “A Winter Piece” di Ralph Vaughan Williams per pianoforte, affidato all’esecuzione dell’artista Demian Ewig; quindi “Three Poems by Walt Whitman” per baritono e pianoforte, una partitura che sarà interpretata dal giovane cantante Milan Perišić, sull’accompagnamento di Demian Ewig; si prosegue con “Ten Blake Songs”, per voce ed oboe: in scena il baritono Milan Mladenov, accompagnato all’oboe dal docente e artista Pietro Milella. Quindi di Benjamin Britten il Notturno per pianoforte affidato a Demian Ewig e gran finale con “Songs and Proverbs of William Blake, op. 74” per baritono e pianoforte, nell’esecuzione di Milan Perišić baritone e Demian Ewig pianoforte.

 

L'evento si avvale inoltre della co-organizzazione del Comune di Trieste – Assessorato Scuola, Educazione, Università e Ricerca – nel quadro del protocollo d'intesa Trieste Città della Conoscenza, che ha reso possibile l’utilizzo della prestigiosa sede del Museo Revoltella per le sessioni plenarie della seconda e terza giornata. Il convegno ha inoltre potuto contare sul generoso contributo del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, della Missione Diplomatica degli Stati Uniti d’America in Italia, della Fondazione CRTrieste, la cui Presidente, Tiziana Benussi, ha dichiarato: "La Fondazione CRTrieste è lieta di sostenere il convegno The Sound of James, un'attività che permette di portare nella nostra città un pubblico internazionale e di offrire a cittadini e visitatori una proposta culturale di alto livello”. Infine, l’organizzazione si è giovata del sostegno e della collaborazione dell’Ufficio Servizi per la divulgazione scientifica dell’Università di Trieste, delle Edizioni Università di Trieste, dell'Associazione Italiana di Studi Nord-Americani e dell'Associazione Italo Americana del Friuli Venezia Giulia.

Pubblicato il 04.07.2019

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