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Appuntamenti e notizie

I concerti del Conservatorio

Sara Brumat - flauto, Alberto Faroni - oboe, Tommy Budin - clarinetto, Alberto Olivo - pianoforte
Musiche di Saint-Saëns, Amberg, Salamon
Sala Tartini - Mercoledì 5 febbraio 2020, ore 20.30
Ingresso libero su prenotazione (tel 040 6724911)

5 febbraio 2020, 20.30

PROGRAMMA

Camille Saint-Saëns: Caprice sur des airs danois et russes op. 79
Poco Allegretto moderato (ad libitum), Allegro vivace

Johan Amberg: Suite for flute, oboe, clarinet and piano
Seguedille (Allegretto), Devant la cathédrale (Largo), Ronde villageoise (Comodo)

Sean Michael Salamon: June Dances
The village (Forlane), Larry Kramer’s play (Sarabande), The joy (Tambourin)

 

NOTE DI SALA

Camille Saint-Saëns, compositore, organista e pianista francese, è stato autore di opere teatrali, sinfoniche, per pianoforte e da camera. Il Caprice sur des airs danois et russes op. 79 è stato appositamente composto per Paul Taffanel (flauto), Georges Gillet (oboe) e Charles Turban (clarinetto) che si sono uniti a Saint-Saëns per una serie di sette concerti organizzati dalla Croce Rossa Russa a San Pietroburgo durante la settimana di Pasqua dell'aprile 1887. L'opera è dedicata alla zarina Maria Feodorovna, nata come Principessa Sophie Fredericka Dagmar, figlia del re di Danimarca, e divenuta moglie dell'Imperatore russo Alessandro III. Da qui il motivo dei temi danese e russo. La Caprice sfrutta le meravigliose tonalità e sfumature della palette di fiati, intervallate da passaggi brillanti per il pianoforte. Il registro inferiore del clarinetto e del fagotto sono spesso usati con grande effetto nell'articolazione delle autentiche melodie russe e danesi. Il tempo varia da sezioni vivaci ed energiche a temi lenti, espressivi. La Suite for flute, oboe, clarinet and piano venne composta dal violinista Johan Amberg nel 1905, ed è divisa in tre movimenti: nel primo, “Seguedille”, l'autore cita un'opera del poeta francese Jules Bois, e crea un clima calmo, quasi triste; racconta infatti in musica, di come una giovane gitana abbia rubato il suo cuore e sia poi sparita. Il secondo movimento “Devant la cathédrale” inizia con il pianoforte solo, che rievoca un risuonare di campane, che gradualmente diventano sempre più leggere come se si stessero allontanando: si crea così un clima molto misterioso. Con il terzo movimento “Ronde villageoise ” tutte le nuvole della tristezza spariscono e risplende nuovamente il sole. Il primo tema richiama la leggerezza francese della musica da Salon, ma ad un certo punto il clarinetto si volge quasi ad un tema jazz, al quale gradualmente si uniscono tutti gli strumenti. June dances di Sean Michael Salamon è una piccola suite di tre danze ispirate allo stile barocco che richiamano le emozioni e i sentimenti provati da un testimone durante un Gay Pride a New York nel 2011. Il primo movimento si intotola “The village”, e descrive una passeggiata a Christopher street in una serata estiva che proseguirà fino ad attraversare il Christopher Park. Il secondo movimento, la “Sarabanda”, è un momento più calmo e meditativo che inizia con il clarinetto solo. Il tempo finale “The joy” invece è più veloce e ritmato e richiama temi di Bartok e Mahler.

 

Sara Brumat
Inizia giovanissima gli studi musicali, per poi entrare al conservatorio “G. Tartini” di Trieste nel 2013 sotto la guida di Luisa Sello. Nel 2011 vince il concorso per giovani musicisti “Certamen Musicum” classificandosi al primo posto e ricevendo il premio speciale per la migliore esecuzione flautistica. Ha partecipato a numerosi campus musicali Italiani ed esteri ed ha frequentato dei master con Bruno Cavallo, Derek Jones, Matej Grahek, Borislav Yasenov, Laura Levai Aksin, Hang Guoliang, Hiroshi Matsushima, Tatjana Krkeljic, Marc Growels, Vladimir Mendelssohn, Philippe Entremont e in particolare con Susan Hoeppner nell'ambito del campus- Euroregione dal 2015 al 2017 vincendo la Menzione Campus Musica 2015 e il premio della giuria tecnica e popolare. Ha svolto concerti come solista in Italia, Austria e Slovenia. Nel 2018 le viene assegnata la “Menzione speciale Euroregione”, e la “Menzione campus Amici della Musica 2018”. Si esibisce inoltre con formazioni cameristiche e orchestrali; recentemente ha registrato con l'orchestra sinfonica del conservatorio Tartini di Trieste un concerto per la Rai. Nel 2019 è stata invitata al festival internazionale flautistico di Qingdao (Cina) e all'Istituto Italiano di Cultura di Pechino, dove si è esibita con l'ensemble “Lis Aganis” diretto da Luisa Sello.

Alberto Faroni
Attualmente iscritto al terzo anno del triennio inizia lo studio dell'oboe a 11 anni, studiando con Enrico Cossio, Evaristo Casonato ed attualmente con Pietro Milella. Ha partecipato al concorso internazionale di Povoletto nel 2015 (terzo classificato) ed al concorso di Palmanova, ha frequentato masterclass con oboisti di prestigio quali Omar Zoboli, Guy Porat e Ionoaia Florenel. Collabora con l'orchestra Civica di Fiati “Giuseppe Verdi” città di Trieste da più di 2 anni. Attualmente ricopre il ruolo di 1° oboe nell'Orchestra sinfonica del Conservatorio.

Tommy Budin
Fin da piccolo inizia a suonare vari strumenti come autodidatta per poi iscriversi al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Studia il clarinetto con Domenico Foschini e si diploma nel 2019 con il massimo dei voti. Nel corso degli studi frequenta varie masterclass con M. Miani, J. Kotar. Nel tempo libero si dedica anche alla composizione, scrive arrangiamenti e studia il pianoforte jazz. Dal 2019 ricopre il ruolo di clarinettista nella più prestigiosa band di musica slovena (ansambel Saša Avsenika) con la quale tiene 160 concerti all'anno in Slovenia, Italia, Germania, Austria, Svizzera, Olanda e Francia.

Alberto Olivo
Comincia lo studio del pianoforte all'età di 5 anni con Alessio De Franzoni. Nel 2010 inizia gli studi presso il Conservatorio "G. Tartini" di Trieste, sotto la guida di Massimo Gon, e nel 2016 si diploma con il massimo dei voti presso il “Liceo Musicale G. Carducci” di Trieste. Ha inoltre studiato presso il “Real Conservatorio Superior de Mùsica de Madrid” con Ignacio Marin Bocanegra. Partecipa a numerosi concorsi, ottenendo nel 2007 il Premio Speciale "Presidenza del Consiglio Regione F.V.G", per la sicurezza e l'interpretazione dei brani del '900 all'"11° Concorso Internazionale per Giovani Strumentisti" di Povoletto. Sempre nello stesso anno vince il Primo Premio al "3° International Music Competition" di Trieste, e nel 2013 si aggiudica il Primo Premio al "1° Concorso Nazionale per Giovani Musicisti Città di Palmanova". Nel 2015 vince il Primo Premio al 28° Concorso Pianistico "Città di Albenga", mentre nel 2016 si aggiudica il Premio Pianistico “Filippo Trevisan” al “4° Concorso Musicale Città di Palmanova” con il punteggio di 100/100. Ha partecipato a numerose masterclass e corsi con S. Gadjev, A. Gadjev, P. Entremont, L. Dedova, M. Prause, R. Kinka, D. Andonova. Si è esibito e ha tenuto concerti sia in Italia che all’estero (Austria, Croazia, Slovenia, Serbia, Macedonia, Spagna).

Pubblicato il 11.01.2020

Programma di sala