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Quando

6 november 2019 20:30


I concerti del Conservatorio

Alberto Olivo – pianoforte
Musiche di Debusssy, Liszt, Ravel, Messiaen
Sala Tartini - Mercoledì 6 novembre 2019, ore 20.30
Ingresso libero su prenotazione (tel 040 6724911)

PROGRAMMA

Claude Debussy: da Préludes, Premier Livre
VI. Des pas sur la neige

Franz Liszt:
Après une Lecture du Dante, Fantasia quasi Sonata

Claude Debussy: da Préludes, Premier Livre
X. La cathédrale engloutie

Claude Debussy: da Préludes, Premier Livre
IX. La sérénade interrompue

Maurice Ravel:
La Valse

Claude Debussy: da Préludes, Premier Livre
VIII. La fille aux cheveux de lin

Olivier Messiaen: dai Vingt Regards sur l’Enfant-Jésus
X. Regard de l’Esprit de joie

 

Come in altre opere di Debussy, in questi Preludi l’ispirazione naturalistica è molto evidente, quasi al limite dell’onomatopea. L’autore tentò di sfuggire alla qualifica di ‘musicista a programma’ apponendo i titoli alla fine di ogni pezzo, anziché all'inizio, per non influenzare in alcun modo l’interpretazione attraverso suggestioni extra-musicali. “Passi sulla neve” è una pittura d’ambiente di un paesaggio triste e ghiacciato; “La cattedrale sommersa” è ispirata alla leggenda della città d’Ys, inghiottita dal mare per le colpe dei suoi abitanti, la cui cattedrale riemerge all’alba per poi sprofondare nuovamente nelle onde; “La serenata interrotta” è un pezzo spagnoleggiante in cui si ritrova la chitarra con tutti i suoi effetti timbrici, dove qualche incidente, che si può spiegare ad esempio come la rottura di una corda della chitarra stessa, frena continuamente la melodia; “La fanciulla dai capelli di lino” è ispirato ad una poesia di Lecomte de Lisle, dove viene descritta una lontana visione.

La “Fantasia quasi Sonata” prende ispirazione dalla Divina Commedia, molto amata da Liszt. Si tratta di una composizione ampia che assume per certi versi il respiro di una vera e propria Sonata. Il pezzo è caratterizzato da effetti timbrici senza precedenti e da passi estremamente virtuosistici.

Lo stesso Ravel suggerisce il significato de “La Valse” con questa annotazione a margine della partitura: “Nembi turbinosi lasciano intravedere a sprazzi delle coppie di danzatori. A poco a poco essi si dissipano e si distingue una sala immensa popolata di una folla vorticosa. La scena diventa sempre più luminosa e al fortissimo il bagliore dei candelieri giunge al massimo splendore.

È un ballo imperiale che si svolge verso il 1855”. “Regard de l’Esprit de joie” di Messiaen è uno ‘scontro’ tra il jazz occidentale ed i ritmi della danza indù. Si apre con una danza violenta dai ritmi tipicamente orientali. La sezione centrale presenta quasi un puro boogie-woogie nella mano sinistra. Successivamente si sviluppano due temi, quello della gioia e quello di Dio. Il brano termina con il fiorire di un canto di uccelli.

 

Alberto Olivo, di Fiumicello (UD), è nato nel 1998. Ha avviato lo studio del pianoforte all’età di 5 anni con Alessio De Franzoni. Nel 2010 ha iniziato gli studi presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste sotto la guida di Massimo Gon e nel 2016 si è diplomato con il massimo dei voti presso il Liceo Musicale G. Carducci di Trieste. Ha inoltre studiato presso il Real Conservatorio Superior de Mùsica de Madrid con Ignacio Marin Bocanegra. Ha partecipato a numerosi concorsi, ottenendo nel 2007, all’11° Concorso Internazionale per Giovani Strumentisti di Povoletto, il Premio Speciale Presidenza del Consiglio Regione F.V.G. per la sicurezza e l’interpretazione dei brani del ’900. Ha inoltre vinto il Primo Premio al 3° International Music Competition di Trieste (2007), al 1° Concorso Nazionale per Giovani Musicisti Città di Palmanova (2013) e al 28° Concorso Pianistico Città di Albenga (2015). Si è inoltre aggiudicato il Premio Pianistico “Filippo Trevisan” al 4° Concorso Musicale Città di Palmanova (2016). Ha partecipato a numerose masterclass e corsi con S. Gadjev, A. Gadjev, P. Entremont, L. Dedova, M. Prause, R. Kinka, D. Andonova etc. Si è esibito in concerto sia in Italia che all’estero (Austria, Croazia, Slovenia, Serbia, Macedonia, Spagna).