ITALIA-SERBIA ORCHESTRA
Si apre il Tour 2026 dell’Orchestra Italia-Serbia che porta in scena 44 musicisti tra i migliori delle accademie di Belgrado, Novi Sad e del Conservatorio Tartini di Trieste, capofila del progetto. Il nuovo tour intitolato Chi ha paura del lupo cattivo – Fiabe, miti e leggende in musica è programmato dal 20 al 26 maggio tra Italia e Serbia, con concerti al Mittelfest, a Trieste, Belgrado e Novi Sad. Il ruolo di narratore sarà affidato a Giacomo Segulia per i concerti in Italia, mentre in Serbia sarà sostenuto da Teodora Bjelac. Sul podio si alterneranno nei vari concerti Romolo Gessi, direttore musicale dell’orchestra, l’ucraino David Kulikov, studente del Conservatorio Tartini, e la serba Biljana Radovanović Brkanović, docente dell’Università delle Arti di Belgrado. In programma musiche di Beethoven e Prokofiev. L’appuntamento a Trieste sarà per martedì 21 luglio, alle ore 21, in Piazza Verdi, per il Festival Trieste Estate 2026.
TRIESTE – Si terrà martedì 21 luglio, alle ore 21, a Trieste, in Piazza Verdi, per il Festival Trieste Estate l’atteso concerto dell’Orchestra Italia-Serbia. Lo spettacolo, intitolato Chi ha paura del lupo cattivo vedrà la partecipazione dell’attore Giacomo Segulia, nel ruolo del narratore, del direttore d’orchestra ucraino David Kulikov, studente del Conservatorio Tartini, e dell’Orchestra Italia-Serbia, fornata da 44 fra i migliori elementi delle Accademie di Belgrado, Novi Sad e del Conservatorio Tartini di Trieste, capofila del progetto.
Il concerto si inquadra nell’ambito di un’iniziativa internazionale, realizzata nel quadro della Legge di cooperazione culturale 212/2012 tra Italia e Serbia, che prevede per l’estate 2026 quattro appuntamenti, con la partecipazione di due attori e tre direttori d’orchestra. Il debutto è fissato al Mittelfest di Cividale del Friuli per lunedì 20 luglio alle 17:30, sotto la guida del maestro Romolo Gessi, direttore musicale dell’Orchestra, e la voce narrante di Giacomo Segulia. A seguire, martedì 21 luglio ci sarà il concerto a Trieste, in Piazza Verdi alle ore 21, con David Kulikov alla direzione e ancora Giacomo Segulia come narratore. In caso di maltempo, il concerto a Trieste si terrà, nello stesso giorno e alla stessa ora, nella Sala Tartini del Conservatorio di Trieste.
Per i concerti in Serbia del 24 luglio al Festival Belef di Belgrado e del 25 luglio alla Sinagoga di Novi Sad, il ruolo di narratrice sarà affidato all’attrice serba Teodora Bjelac, mentre a dirigere l’orchestra ci sarà Biljana Radovanović Brkanović, docente di direzione all’Università delle Arti di Belgrado.
Il programma prevede un itinerario musicale tra alcune pagine fra le più belle dedicate a Fiabe, miti e leggende, come l’Ouverture Coriolano di Beethoven, la meravigliosa favola di Pierino e il Lupo di Prokofiev e l’Ouverture Prometeo, musicata anch’essa da Beethoven.
Il progetto, realizzato grazie al coordinamento generale del Conservatorio di Musica Giuseppe Tartini di Trieste, capofila dell’iniziativa, prevede la collaborazione della Facoltà di Musica dell’Università delle Arti di Belgrado, del Dipartimento di Musica dell’Accademia delle Arti dell’Università di Novi Sad, dell’Istituto italiano di cultura di Belgrado, oltre a quella della regione autonoma Friuli Venezia Giulia, del Mittelfest, del Comune di Trieste, del Festival Trieste Estate 2026, del Festival Belef di Belgrado, del Cebef – Centro dei Festival della capitale serba e della Jeunesses Musicales di Novi Sad.
L’ORCHESTRA ITALIA SERBIA è formata da giovani provenienti dall’alta formazione musicale di queste due nazioni. L’iniziativa, realizzata nell’ambito della Legge 212/2012, volta a favorire la cooperazione tra i due paesi, ha prodotto numerosi spettacoli, grazie alla collaborazione instaurata dal 2016 tra il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, la Facoltà di musica dell’Università delle Arti di Belgrado, l’Accademia di musica dell’Università di Novi Sad e l’Accademia delle Arti di Venezia. L’Orchestra ha lo scopo di valorizzare il talento di giovani musicisti, condividendo esperienze artistiche di prestigio in eventi di rilevanza internazionale. Tra i progetti di maggior rilievo, figurano la tournée internazionale realizzata nel 2016 con organico orchestrale serbo e solista italiano, il tour del 2017 in formazione cameristica intitolato Il Ponte sulla Drina, con effetti grafici e video mappatura a cura dell’Accademia delle Arti di Venezia, quello del 2018 denominato Tesla – Graphic Design, anch’esso in formazione musicale da camera, con video mappatura a cura dell’Accademia delle Arti di Venezia, la prima esecuzione assoluta nel 2021 dell’opera di Ivan Fedele Il Viaggio di Galileo, la rappresentazione del Socrate di Erik Satie e dell’Apollon Musagète di Igor Stravinsky nel 2022, dell’opera Il Castello di Barbablù di Béla Bartók nel 2023 e la prima esecuzione italiana di Antennae di Aleksandra Vrebalov nel 2024. La direzione musicale del progetto, curata dal 2016 al 2025 da Andrea Amendola, è stata affidata dal 2026 a Romolo Gessi.
DAVID KULIKOV, nato nel 2004 a Kharkiv, in Ucraina, intraprende lo studio del pianoforte all’età di cinque anni. Nel 2021 si diploma presso il Liceo Musicale Statale di Kharkiv, specializzandosi in direzione corale sotto la guida di Oleksiy Mykolayovych Koshman. Ottiene numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali di pianoforte e di direzione corale. Prosegue gli studi in direzione d’orchestra presso l’Accademia Nazionale di Musica di Kiev con Viktor Mykhailovych Zdorenko. Nel 2022 ottiene una borsa di studio che gli consente di trasferirsi al Conservatorio di Trieste, dove studia direzione d’orchestra con Marco Angius e direzione corale con Adriano Martinolli D’Arcy. Nel 2025 consegue il diploma accademico di primo livello in Direzione d’orchestra. Attualmente è iscritto al biennio di secondo livello in Direzione d’orchestra presso il Conservatorio Tartini, nella classe di Alessandro Cadario. Ha seguito seminari di perfezionamento con Oleksij Molčanov, Paulo Lourenço, Davide Lorenzato e Božidar Crnjanski. Ha diretto diverse produzioni con varie orchestre, sia nel repertorio lirico che in quello sinfonico, dal periodo barocco alla musica contemporanea.
GIACOMO SEGULIA è attore, cantante e regista. Si diploma alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine nel 2014. Frequenta nel 2013 lo Stage Internazionale di Commedia dell’Arte diretto da Carlo Boso a Parigi. Studia poi canto lirico, diplomandosi nel 2022 al Conservatorio Marenzio di Brescia e specializzandosi nel 2025 al Conservatorio Tartini di Trieste. Come attore ha lavorato con diversi registi, quali Massimo Navone, Davide Calabrese, Matteo Spiazzi, Massimo Somaglino, Marco Sgrosso. Come cantante ha debuttato nel 2023 al Teatro Verdi di Trieste nel ruolo di Mercurio nell’operetta Orfeo all’inferno di Jacques Offenbach. Ha partecipato nel ruolo di Monostato al Flauto magico di Mozart, riduzione in un atto di Andrea Binetti. Nel 2024 è stato Arlecchino in Arlechin e Colombina di Matteo Musumeci al Teatro Verdi di Trieste e Cecco in Acqua cheta di Giuseppe Pietri al Teatro Rossetti di Trieste nel Festival dell’Operetta 2024. Nel 2025 ha debuttato in Nozze di Figaro di Mozart, riduzione in un atto di Binetti. Come regista, ha curato l’allestimento de Il barbiere di Trieste nel 2021, di Notti bianche nel 2023, di Putele… e putei nel 2024 e El passeger dimanda se sarà bel nel 2026, produzioni del Teatro La Contrada di Trieste. Nel 2023 è stato assistente alla regia di Paolo Valerio in La coscienza di Zeno, prodotto da Il Rossetti di Trieste. A luglio 2025 è stato la voce recitante nell’omaggio del Teatro Verdi a Ezio Bosso La musica sussurra e ci svela la vita.
Info: artistic.production@conts.it
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