XXXI edizione delle Giornate FAI di Primavera - 25 e 26 marzo 2023 - visita al Conservatorio di musica "Giuseppe Tartini" di Trieste

Torna il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, con l’apertura eccezionale di oltre 750 luoghi inaccessibili o poco noti. Giornate FAI di primavera

Iniziativa speciale: visita al Conservatorio di musica "Giuseppe Tartini" di Trieste

  • Sabato 25 marzo: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
    Note: Turni di visita ogni 20 minuti, gruppi di massimo 25 persone
  • Domenica 26 marzo: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
    Note: Turni di visita ogni 20 minuti, gruppi di massimo 25 persone
  • Durata della visita: 45 minuti
  • LUOGO ACCESSIBILE

INIZIATIVE SPECIALI

Momenti musicali da parte degli studenti del Conservatorio

  • Sabato 25 ore 17:20
  • Domenica 26 ore 10:00

Non è richiesta la prenotazione. In caso di particolare affluenza l’ingresso al luogo potrebbe non essere garantito.

Il Conservatorio di musica Giuseppe Tartini ha sede nel Palazzo Rittmeyer situato nel Borgo Teresiano, quartiere di Trieste costruito in seguito all'interramento delle saline intorno alla metà dell'800. Questo nuovo quartiere si estendeva oltre le mura cittadine e divenne il fulcro commerciale della città.

L'edificio fu costruito nel 1823 come residenza della famiglia de Rittmeyer. L'edificio in stile eclettico aveva i giardini pensili sul retro. Nell'aprile 1863 il palazzo fu ampliato e ristrutturato dall'architetto Baldini. Nel 1914 la baronessa Cecilia de Rittmeyer regalò il palazzo al Comune di Trieste. Durante la Seconda guerra mondiale l'esercito tedesco occupò il palazzo insediandovi il circolo degli ufficiali e la Casa del soldato tedesco. Con il ritorno di Trieste all'Italia nel 1954, il Conservatorio acquisì una nuova e definitiva sede nel prestigioso Palazzo Rittmeyer. Negli anni Ottanta, l'edificio venne sottoposto ad importanti lavori di ristrutturazione.

Durante la Seconda guerra mondiale l'esercito tedesco occupò il palazzo. Il 22 aprile 1944 nella mensa fu fatta esplodere una bomba che causò cinque vittime. Il giorno successivo per rappresaglia, il comando tedesco compì l'eccidio di 51 persone impiccandole sia sulla balaustra di marmo dello scalone interno che sulle finestre della facciata principale. In memoria di tale azione brutale, in occasione del terzo anniversario dell'eccidio nel 1947, il comune di Trieste appose una lapide sulla facciata del palazzo Rittmeyer. Con il ritorno di Trieste all'Italia nel 1954, il Conservatorio acquisì una nuova e definitiva sede nel prestigioso Palazzo Rittmeyer. Durante tutto l'Ottocento le scuole di musica a Trieste furono numerose e fiorenti. Nei primi anni del XX secolo Trieste poteva vantare ben due istituti d'istruzione musicale di alto livello: il Liceo Musicale "Giuseppe Tartini" e l'Istituto Musicale, più tardi denominato "Conservatorio Giuseppe Verdi". Nel luglio 1932 i due istituti vennero unificati e confluirono nell'Ateneo musicale, in seguito intitolato "Liceo musicale triestino".

COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?

Durante la visita i visitatori potranno scoprire le varie aule, tra le quali l'aula magna e la sala con l'organo. Negli anni Ottanta, palazzo Rittmeyer venne sottoposto ad importanti lavori di ristrutturazione. La scuola, già dotata di un elegante salone situato nel piano nobile, venne arricchita di una sala ricavata nel sottosuolo e provvista di organo, realizzato dalla ditta Zanin, che si colloca fra gli strumenti più importanti dell'intera Regione. Nel corso della visita verrà raccontata la storia dell'edificio in tutte le sue fasi descrivendo stili architettonici, storia musicale e personaggi che hanno contraddistinto l'evoluzione del conservatorio portandolo al prestigio dei giorni nostri.

Testo scritto da Delegazione FAI di Trieste

VISITE A CURA DI

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni® delle scuole: "Liceo Francesco Petrarca", "ITS G. Deledda - M. Fabiani", "ISIS Carducci - Dante" e "Istituto L. da Vinci - G.R. Carli - S. de Sandrinelli"

VISITE IN LINGUA STRANIERA

Sloveno Sabato e Domenica ore 11.30